Elezioni cantonali ticinesi 2019

Le elezioni cantonali ticinesi del 2019. Partecipazione e astensionismo, elettorato dei partiti e legame territoriale

Riassunto

Il presente studio ha lo scopo di meglio capire il comportamento di voto in occasione delle elezioni del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato ticinesi dell’aprile 2019. L’analisi è dapprima focalizzata sulle caratteristiche e le motivazioni di chi ha partecipato al voto e dell’astensionista. In secondo luogo, ci si concentra sul profilo partitico dei votanti e sui flussi elettorali; poi si analizza l’uso della scheda senza intestazione nell’elezione del Consiglio di Stato. Infine, lo studio approfondisce il ruolo della formazione e del legame territoriale nello spiegare gli atteggiamenti di apertura o chiusura delle frontiere, uno dei temi emersi nella campagna per elezioni cantonali del 2019.

Parole chiave: Elezioni, Partiti politici, Partecipazione, Astensionismo, Legame territoriale.

 

Comunicato stampa - 25 gennaio 2022

Due “partiti” senza partito. Uno studio sulle elezioni cantonali del 2019

In vista delle prossime elezioni cantonali del 2023, l’Osservatorio della vita politica regionale dell’Università di Losanna torna sui risultati delle scorse elezioni. Oggi a Bellinzona è stato presentato uno nuovo studio realizzato sulla base di un’inchiesta post-elettorale rappresentativa presso 1427 cittadini ticinesi.

Fra gli aspetti che più fanno riflettere in vista delle prossime tornate elettorali vi è l’importanza crescente dell’astensionismo. Nel 2019 abbiamo infatti osservato una delle quote più elevate, insieme a quella del 2011, di astensionisti alle elezioni cantonali dal 1921, con un aumento rispetto al 2015 di 3 punti percentuali. Un astensionismo che non è stato per nulla frenato dal voto per corrispondenza agevolato usato dal 90% dei votanti. Gli astensionisti tendono ad essere soprattutto cittadine e cittadini con un apprendistato o in formazione, ad esercitare un lavoro dipendente (impiegato/a, operaio/a), persone poco o per nulla soddisfatte della propria situazione economica, poco o per nulla interessate alla politica e persone che ritenevano di conoscere poco o per nulla i candidati e i partiti. Occorre inoltre sottolineare che l’aumento dell’astensionismo non ha colpito tutti gli schieramenti allo stesso modo. Rispetto alla precedente tornata elettorale sono cresciuti gli astensionisti che si collocano a destra e che avevano votato Lega.

All’aumento dell’astensionismo si affianca, fra i votanti, il tasso più elevato della scheda senza intestazione di partito (SSI) da quando è stata introdotta per le elezioni cantonali nel 2007. In termini di schede, l’uso della SSI appare come il secondo “partito” dopo quello dell’astensionismo. Peraltro, il profilo di chi ha usato la scheda senza intestazione appare vicino a quello dell’astensionista: a privilegiare la scelta della SSI sono soprattutto coloro che dimostrano scarso interesse nella politica cantonale e poca familiarità con i temi politici, chi esprime un giudizio negativo sulla situazione economica del Ticino, chi non si situa sulla scala sinistra-destra, chi dichiara di avere scarsa fiducia nei partiti politici.

Lo studio dell’Osservatorio della vita politica regionale fa riflettere in vista delle prossime scadenze elettorali mettendo in guardia i partiti sul rischio di un’ulteriore possibile disaffezione di una quota significativa di cittadine e cittadini.

Per chi fosse interessato, lo studio è disponibile all’indirizzo: http://www.unil.ch/ovpr/elezioni2019.

Per ulteriori informazioni:

Mazzoleni Oscar, oscar.mazzoleni@unil.ch, tel. : 021 692 36 35

Pilotti Andrea, andrea.pilotti@unil.ch, tel. : 021 692 36 27

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Studio integrale  (2754 Ko)

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